Archives for marzo 2021

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Nuove imprese a tasso zero, è un bando di Invitalia che mia a sostenere la creazione e l’avvio di micro o piccole imprese (startup) da parte di donne e giovani under 36

BENEFICIARI

Il bando “nuove imprese a tasso zero” si rivolge a imprese costituite prevalentemente da giovani under 36 e donne senza limite di età che si trovano nel territorio italiano.

Requisiti

  • imprese costituite in forma societaria da non oltre 12 mesi rispetto alla data di partecipazione al bando
  • anche le persone fisiche – giovani under 36 e donne – possono richiedere l’agevolazione purché poi costituiscano la società entro 45 gg dalla concessione del finanziamento
L’AGEVOLAZIONE

Con una dotazione finanziaria di 150.000.000 di euro, l’incentivo consiste in un finanziamento a tasso zero per progetti imprenditoriali la cui spesa può arrivare fino a 1.500.000 di euro, per un importo fino al 75% delle spese ammissibili e fino a 1.125.000 di euro. Per il restante 25% si prevede il cofinanziamento da parte dell’impresa tramite finanziamenti bancari o risorse proprie.

PROGETTI FINANZIABILI

La misura finanzia attività per la:

  • produzione di beni per il settore industriale, artigianale e della trasformazione di prodotti agricoli
  • fornitura di servizi alle persone e imprese
  • commercio di servizi e beni
  • turismo
  • iniziative imprenditoriali giovanili di particolare rilevanza, come quelli relativi all’innovazione sociale e al settore turistico-culturale

Spese ammissibili: spese per opere murarie nel limite del 40%, o 70% per progetti nel settore del turismo-culturale; macchinari, impianti, attrezzature; licenze, brevetti e marchi; servizi ICT; formazione; consulenze; programmi informatici.

Se dopo questa breve lettura volessi saperne di più e avviare la tua attività, siamo pronti ad assisterti nella predisposizione del business plan, e di tutta la documentazione necessaria per la presentazione del progetto

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ECOSISMA BONUS

Descrizione completa incentivo

L’intervento provvede a incrementare al 110% l’aliquota di detrazione spettante a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, con riferimento al-le spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 30 giugno 2022.

Soggetti beneficiari:

  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio dell’attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari; (gli interventi non si applicano ai unità diverse dall’abitazione principale)
  • Istituti autonomi case popolari (IACP)

Spese ammissibili: 

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA (ECO BONUS)

  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio ;
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione;
  • interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione; .

Gli interventi di devono comportare un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ovvero se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’attestato di prestazione energetica (A.P.E), di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ante e post intervento, rilasciato da tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

MIGLIORAMENTO SISMICO (SISMA BONUS)

Decreto Rilancio 2020  ha previsto il superbonus del 110% anche per gli interventi di miglioramento sismico(c.dSisma Bonusnelle zone sismiche 1, 2 e 3 previsti dall’art. 16 del D.L. n. 63/2013 (commi 1-bis, 1-quater, 1-quinquies e 1-septies) per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. In questo caso è anche prevista la cessione del credito ma con la detrazione ridotta al 90%.

FOTOVOLTAICO

Nel caso si fruisca di una detrazione tra ECO O SISMA BONUS, è possibile utilizzare il superbonus al 110% anche per:

  • l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici;
  • l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati con il superbonus, alle stesse condizioni negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo.

Entità e forma dell’agevolazione: detrazione fiscale al 110% con possibilità di cessione del credito

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CREDITO DI IMPOSTA BENI STRUMENTALI

La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato il bonus credito di imposta Mezzogiorno fino al 2022.

Attraverso il quale le imprese potranno richiedere l’accesso agli sconti di imposta previsti dall’ultima manovra per i beni strumentali nuovi destinati a strutture collocate nelle regioni del Sud Italia, grazie alla proroga disposta dalla legge di Bilancio 2021 (commi 171-172), le imprese hanno ancora a disposizione il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, di cui all’art. 1 commi 98 e seguenti, della legge di Stabilità 2016 (l. n. 208/2015).

Sono agevolabili gli investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale e relativi all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il credito d’imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni, nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, pari a 3 milioni di euro per le piccole imprese, a 10 milioni di euro per le medie imprese e a 15 milioni di euro per le grandi imprese.

L’intensità massima dell’aiuto è pari:

  • al 45% per le piccole imprese, al 35% per le medie imprese, al 25% per le grandi imprese per le Regioni Calabria, Puglia, Campania, Sicilia, Basilicata e Sardegna;
  • al 30% per le piccole imprese, al 20% per le medie imprese e al 10% per le grandi imprese, per le Regioni Abruzzo e Molise

Scadenza

31.12.2022

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RESTO AL SUD

Con la legge di Bilancio 2021 Resto al Sud è stato ulteriormente ampliato permettendo la possibilità di parteciparvi a tutti i soggetti fino a 55 anni, compresi i professionisti.

Le richieste di agevolazioni alla misura Resto al Sud nasce per i soggetti fino a 35 anni, ampliati con la legge di Bilancio ai soggetti di età’ compresa tra i 18 e i 45 anni, ma la con la legge di Bilancio 2021 di recente approvazione l’età anagrafica viene ampliata a 55 anni

GLi ulteriori requisiti necessari per poter partecipare al bando sono:

  • essere  residenti in una delle seguenti regioni:
  • Abruzzo,
  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Campania,
  • Molise,
  • Puglia,
  • Sardegna,
  • Sicilia,
  • Lazio,
  • Marche
  • Umbria;
  • Trasferire la residenza nelle suddette regioni dopo la comunicazione di esito positivo;
  • Non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
  • Non essere già titolari di altra attività di impresa in esercizio.
  • Solo per i professionisti titolari di Partita IVA (introdotti con la legge di bilancio 2020), non risultare titolari di partita IVA, nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

Possono inoltre presentare richiesta di finanziamento Resto al Sud le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Partecipando al bando Resto al Sud di Invitalia è possibile avviare iniziative imprenditoriali per:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • turismo.
  • professionisti

Attività escluse dal finanziamento Resto al Sud

Attenzione però! Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

 

Resto al Sud finanzia l’avvio di progetti imprenditoriali con un programma di spesa di massimo 60 mila euro per il singolo soggetto richiedente. Nel caso di più soggetti, l’importo massimo del finanziamento è pari a 50 mila euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

ll finanziamento, a copertura del 100% delle spese ammissibili, è cosi’ articolato:

  • 50% erogato come finanziamento a fondo perduto
  • Il restante 50% come finanziamento bancario, del 65%, concesso da un istituto di credito aderente alla convenzione tra Invitalia e ABI, garantito dal Fondo di garanzia per le PMI.

Il finanziamento bancario dovrà essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni del bando Reso al Sud le spese sostenute dal soggetto beneficiario relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • Spese di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili – massimo 30% del programma di spesa;
  • Investimento in macchinari, impianti ed attrezzature nuovi;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie,
  • spese relative al capitale circolante inerente allo svolgimento dell’attività d’impresa nella misura massima del 20% del programma di spesa (affitti, utenze);
  • spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata.

Se dopo questa breve lettura volessi saperne di più e avviare la tua attività, siamo pronti ad assisterti nella predisposizione del business plan, e di tutta la documentazione necessaria per la presentazione del progetto

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